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La sicurezza energetica continua a rappresentare la sfida più impegnativa per il paese, che produce soltanto il 21% dell’energia primaria totale consumata. La Lituania infatti è sostanzialmente priva di riserve significative di carbone e di gas naturale, mentre quelle di petrolio sono valutate soltanto in 2 milioni di tonnellate. Il legname e la torba rappresentano le fonti nazionali più importanti, dal momento che l’esiguo potenziale idroelettrico è già quasi del tutto sfruttato.