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APPROFONDIMENTI

L'analisi dei mercati di Vittorio D'Ermo

31 marzo 2025 - Sistema energetico globale, spunti dal rapporto Ai

Pubblicato il 02-04-2025

Sistema energetico globale, spunti dal rapporto Aie

Vittorio D'Ermo - Articolo pubblicato su Quotidiano Energia del 31 marzo 2025.

Dopo una fase di forte ottimismo sui tempi della transizione, l’Agenzia sembra tornata a una valutazione molto più realistica. L’analisi settimanale sui mercati oil, elettrici e gas

La fase di attesa che domina i mercati energetici in questa delicata fase di cambiamento degli equilibri geopolitici, suggerisce qualche considerazione sullo stato del sistema energetico mondiale dominato, sino ad oggi, dalle aspettative di un rapido cambiamento a seguito delle politiche varate da molti Paesi a partire dall’Unione europea per fermare il continuo aumento delle emissioni di CO2.

A questo proposito risulta particolarmente significativo il rapporto “Global Energy Review” dell’Agenzia internazionale per l’energia di Parigi che, dopo una fase di forte ottimismo sui tempi della transizione, sembra tornata ad una valutazione molto più realistica dei traguardi conseguiti e di quelli ancora da raggiungere in uno scenario che sta perdendo molti dei tradizionali punti di riferimento.

La prima considerazione, che emerge dal Rapporto Iea, riguarda la domanda complessiva di energia che ha registrato una crescita del 2,2%, la più elevata degli ultimi anni, con il contributo di tutte le fonti primarie da quelle fossili alle rinnovabili e al nucleare, che ha comportato un aumento delle emissioni di CO2 limitato allo 0,8% grazie al maggior peso delle rinnovabili.

La maggior spinta alla crescita della domanda complessiva di energia è venuta dal settore elettrico con un aumento della richiesta del 4,8% con il sostegno di tutti i settori di utilizzo, da quelli tradizionali a quelli nuovi come il comparto auto e le nuove tecnologie.
L’eccezionale incremento della domanda elettrica è stato soddisfatto per circa l’80% da fonti rinnovabili e nucleare, in netto aumento rispetto all’anno precedente.

Il carbone, con una domanda in salita dell’1,1%, ha continuato a dare un contributo essenziale al settore elettrico in Cina e India mentre il gas ha registrato consumi in aumento del 2,7% in tutte le aree nonostante la criticità del sistema di approvvigionamento accentuatasi in questo periodo.

Il petrolio ha conseguito una crescita dei consumi limitata dello 0,8% come conseguenza di una minore richiesta sul mercato auto dove è rilevante lo sviluppo delle auto elettriche mentre è ancora in aumento la richiesta da parte del settore trasporti marittimi ed aerei e della petrolchimica. Il suo ruolo di prima fonte energetica, con un peso di circa il 30% sul totale del fabbisogno, rimane comunque confermato.

È probabile che l’anno in corso confermerà, non modificherà le tendenze in atto, in assenza di decisi interventi di politica energetica che, in questa fase, non rientrano nelle priorità dei governi alle prese con lo spettro di un rallentamento dell’attività economica innescato anche dalla introduzione di dazi.

In questo difficile contesto, che non ha ancora registrato passi avanti sostanziali sulla strada di una tregua tra Russia e Ucraina, mentre stanno per scattare i primi dazi Usa su alcuni beni importati, i prezzi del petrolio si stanno muovendo al rialzo.

La quotazione media del Brent nella quarta settimana di marzo si è attestata sui 73,8 $/b, in crescita dai 72,2 quella precedente su un sentiero di recupero dal minimo di metà febbraio.

La media settimanale del Wti si è poisizionata su un valore di 69,7 $/b, in aumento rispetto ai 67,9 della settimana precedente, e sopra la media da inizio mese pari a 68,1 $/b.

In attesa di un chiarimento sulla situazione, che rimane piena di incognite, i prodotti si sono mossi al rialzo.

Il prezzo medio settimanale della benzina, Cif Genova, è stato pari a 728,8 $/t, in netto aumento, che si confronta con quello precedente pari a 706,5 $/t. Il prezzo medio del diesel, Cif Genova, si è portato a 676,5 $/t rispetto alla quotazione precedente pari a 666,2 $/t con un aumento contenuto. Il differenziale medio con la benzina è salito ancora sino a 52,3 $/t rispetto ai 40,4 $/t della settimana precedente a causa della maggiore richiesta di benzina.

L’olio combustibile a basso tenore di zolfo in media settimanale si è collocato a quota 446,4 $/t, a poca distanza dal valore della settimana precedente, mentre l’olio combustibile ad alto tenore di zolfo, utilizzato per produrre benzina, è salito a 452,7 $/t, portando il differenziale tra i due prodotti a - 6,3 $/t.

I margini di raffinazione hanno subito aumenti inferiori al dollaro per barile: per un greggio tipo Brent il valore medio settimanale si è mosso poco sotto i 6 dollari per barile; per un greggio tipo Dubai il margine si è attestato sopra gli 8 dollari per barile mentre un greggio tipo Iranian Heavy ha conseguito un margine intorno ai 6 $/b.

All’hub europeo Ttf il prezzo medio del gas, nella terza settimana di marzo, si è attestato a quota 40,9 euro/MWh rispetto ai 41,7 euro/MWh, lungo un sentiero di rientro dai record di febbraio anche in relazione ad una minore tensione sui mercati dell’Asia.

Il Gas Index del Gme, riferito ai giorni feriali, si è attestato nello stesso periodo su un valore di 42,9 euro/MWh rispetto ai 43,3 della settimana precedente in riduzione dell’1,0%.

Il prezzo medio settimanale del gas al Ttf espresso in dollari per barile è stato pari a 70,5 $/b, in riduzione rispetto ai 72,3 della settimana precedente tornando altresì sotto quello del petrolio.

L’indicatore QE del costo dell’energia da idrocarburi in Europa, calcolato come media settimanale dei prezzi del Brent e del gas scambiato all’hub olandese Ttf, ambedue espressi in dollari per barile, è diminuito marginalmente a 72,2 $/b contro i 72,3 della settimana precedente per effetto del recupero del prezzo del petrolio. 

Il Pun, indicatore sintetico del prezzo dell’elettricità (calcolato come media dei giorni feriali), ha registrato nell’ultima settimana un valore medio di 124,5 euro/MWh in aumento rispetto ai 123,5 di quella precedente, ma con una tendenza al ribasso nel corso della settimana sino ai 114,8 euro/MWh, in linea con la riduzione del prezzo del gas.

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L'autore

Vittorio D’Ermo è Economista dell’energia; Consulente e pubblicista su temi di energia e ambiente; Docente e Professional Fellow WEC Italia. È stato Vicepresidente e Direttore dell’Osservatorio Energia di AIEE – Associazione Italiana Economisti dell’Energia.

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