Cambio di paradigma nella finanza sostenibile?
Il settore della finanza sostenibile è di fronte a un cambio di paradigma o a una ridefinizione delle priorità? E come muoversi per trasformare l’incertezza in occasione di rilancio?
Se ne è discusso il 21 maggio 2025 Roma nel dibattito “The Vibe Shift. Cambio di paradigma nella finanza sostenibile?”, promosso da Centro Studi Americani, A2A e World Energy Council Italia.
Il dibattito ha offerto un’occasione di riflessione sul ruolo strategico della finanza nella transizione energetica e sulle nuove priorità emergenti nel contesto europeo e globale, tra esigenze di competitività industriale e sicurezza. Gli interventi hanno sottolineato l’importanza di un approccio pragmatico alla sostenibilità, il valore di politiche pubbliche efficaci e orientate ai risultati, e la centralità dell’innovazione e degli investimenti come risposta concreta al cambiamento climatico. Al centro del dibattito anche la necessità di maggiore semplificazione, flessibilità normativa, la coerenza tra obiettivi ambientali e sviluppo industriale e l’adesione della tassonomia a un modello basato sull’efficacia del risultato.
Più di un nuovo paradigma, dunque, un bivio strategico: investire ora per anticipare le trasformazioni, o rischiare di farlo in seguito e con minore efficacia. La finanza – è stato ricordato – tende per sua natura ad anticipare i cicli di cambiamento: è in questo momento che può fare la differenza.
Sono intervenuti Roberto Sgalla (Direttore del Centro Studi Americani), Roberto Tasca (Presidente di A2A), Marco Margheri (Presidente del World Energy Council Italia), Simone Crolla (Managing Director di AmCham), Andrea Durante (Capo dell’Unità Settori Regolati della Banca Europea per gli Investimenti), Sara Lovisolo (Head of ESG Development di Amundi SGR), moderati nei dibattiti da Patricia Gentile (Group Head of Finance & Insurance di A2A).