Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha ospitato il 7 luglio 2025 il Secondo Simposio Nazionale delle Materie Prime Critiche per l’Energia, organizzato dall’Osservatorio Italiano Materie Prime Critiche Energia (OIMCE), WEC Italia e Assorisorse e realizzato col patrocinio MIMIT e col supporto di Edison ed Enel Foundation.
L’incontro ha visto la partecipazione di importanti ospiti istituzionali, tra cui il Viceministro Valentino Valentini, a confronto con rappresentanti del mondo accademico, della ricerca e aziendale, per discutere i temi chiave dell’approvvigionamento sostenibile, del recupero, dell’innovazione tecnologica e della sicurezza strategica legati ai Critical Raw Materials (CRM) per il settore energetico.
Il confronto ha approfondito il tema dell'accesso sicuro e sostenibile alle materie prime critiche, elemento essenziale per la competitività dell’industria europea e per il successo della transizione energetica. La forte concentrazione geografica dell’estrazione e soprattutto della raffinazione di questi materiali, spesso in Paesi soggetti a instabilità geopolitica o a pratiche non sostenibili, rappresenta una delle principali vulnerabilità delle attuali catene di approvvigionamento. In questo contesto si inserisce il Critical Raw Materials Act, il regolamento europeo dedicato che punta a rafforzare l’autonomia strategica dell’Unione attraverso numerose iniziative coordinate. Soddisfare la domanda di materie prime critiche necessita infatti di programmazione attenta e coordinamento delle diverse iniziative.
Le istituzioni sono chiamate a svolgere un ruolo guida nel coordinare politiche industriali efficaci e strumenti di sostegno concreti, promuovendo un sistema energetico più resiliente, sicuro e inclusivo. Accanto all’approvvigionamento primario, è cresciuta l’attenzione verso il riciclo e il riutilizzo, da considerare non come soluzioni marginali ma come pilastri di una strategia industriale circolare. Il recupero di materiali da scarti industriali o apparecchiature dismesse è già oggetto di progetti finanziati a livello europeo. Fondamentale sarà, in questa prospettiva, anche la mappatura e la riqualificazione di impianti industriali dismessi.
A sostenere questi processi concorrono strumenti finanziari capaci di attivare investimenti e attrarre capitale privato, generando effetti moltiplicativi sull’economia. In parallelo, si è evidenziata l’importanza di investire sulla formazione tecnica e scientifica.
Guardando al futuro, segnali incoraggianti provengono dalle potenzialità offerte dal progresso tecnologico. L’innovazione, in particolare nel campo delle batterie e dei materiali sostitutivi, potrebbe ridurre nel tempo la dipendenza da alcuni elementi oggi considerati insostituibili, aprendo nuove prospettive industriali e ambientali.
Ai dibattiti hanno preso parte Valentino Valentini (Viceministro, Ministero delle Imprese e del Made in Italy), Michele Vitiello (Segretario Generale, WEC Italia), Cosimo Imperiale (Direttore Generale, Assorisorse), Modestino Colarusso (Direttore Generale Confindustria Energia e membro del Comitato Scientifico OIMCE), Michele De Nigris (Direttore, Dipartimento Sviluppo Sostenibile e Fonti di Energia, RSE), Marco Taboga (Capo Divisione, Finanza internazionale e materie prime, Banca d’Italia), Giorgio Graditi (Direttore Generale, ENEA), Alberto Castronovo (Responsabile, Unità per l’Internazionalizzazione, Gabinetto del Ministro, MIMIT), Francesco Tenuta (Dirigente, Divisione Materie prime, elettronica e fotonica, MIMIT), Francesca Salvemini (Capo Segreteria Tecnica del Ministro, MASE), Roberto Ferrante (Responsabile, Risorse Naturali, Energia ed Ambiente, CDP), Giuseppe Montesano (Professional Fellow WEC Italia e Coordinatore OIMCE), Mariachiara Zanetti (Vice Rettrice per le Politiche Territoriali Nazionali ed Europee, Politecnico di Torino, con delega alle Materie Prime Critiche e Tematiche Ambientali), Alberto Pasanisi (Director, Research, Development & Technological Innovation, Edison), Raffaele Avella (Membro della Giunta Esecutiva dell'AIDIC) insieme ai membri dell’Osservatorio OIMCE.
Le attività dell’Osservatorio proseguiranno nei prossimi mesi con nuovi appuntamenti. Per maggiori informazioni sulle attività OIMCE e le modalità di adesione: segreteria@oimce.it